Ierofanie Rupestri

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Il Medioevo Sacro: San Nicola di Mottola

Cosa e’ una ierofania? Si tratta di una manifestazione del sacro, che si verifica quando l’uomo scopre, in un normale oggetto quotidiano, significati e attributi che appartengono al mondo del sacro con cui lo mettono in comunicazione.

Cosa provavano i pellegrini che, nel cuore del medioevo, varcavano la soglia della chiesa rupestre di San Nicola di Mottola durante gli equinozi di primavera e d’autunno?
Le spoglie di San Nicola/Santa Klaus, venerato e popolare in tutta Europa fin dai primi secoli della cristianità, giunsero da Myra a Bari nell’XI secolo, e furono riposte nella basilica edificata in suo onore. Nel frattempo, nella chiesa rupestre di Mottola, a lui dedicata, definita la “cappella Sistina” delle chiese rupestri del Mezzogiorno d’Italia, veniva affrescata una delle più antiche effigi del Santo.

Forse per volontà della committenza, forse per il “vezzo” di un abile architetto, nella sua parete rupestre occidentale, a destra dell’ingresso, veniva scavato uno gnomone, ovvero una finestrella circolare.

Da qui la “magia” ripetuta per secoli, tutti gli anni, durante gli equinozi di primavera e d’autunno, di un fascio di luce che penetra dalla finestrella, ad una determinata ora del pomeriggio, per illuminare il cuore del Santo!!!

La stessa atmosfera di sacralità e di devozione per il Santo che respirava il pellegrino medioevale puo’ essere meravigliosamente vissuta ancora oggi.

Credenti e non, potranno assistere alla spettacolare ed emozionante Ierofania della chiesa rupestre di San Nicola di Mottola, che si protrae da quasi mille anni, il 12 e 13 marzo, e il 29 e 30 settembre.

INFO E PRENOTAZIONI: MARIA GROTTOLA – TEL: 3493269302